domenica 20 novembre 2011

Onorevole Web

Buongiorno e buon weekend a tutti!
Il tema che vi proponiamo oggi, decisamente più soft rispetto a quelli recentemente trattati, è estremamente attuale e oggetto di dibattito sia a livello mediatico che politico.
Partiamo con una domanda: perchè non istituire un Ministro di Internet?
Per rispondere a questa domanda si sono scomodate molte delle più importanti penne della nostra editoria, portando dati e argomentazioni a supporto della loro tesi.
Che Internet sia nella vita quotidiana di tutti noi è innegabile, che sia un mezzo di comunicazione strepitoso anche, che nasconda tra i suoi codici infinite opportunità di business web based è un dato di fatto: basti pensare alle imprese con maggiore capitalizzazione in borsa negli USA, ovvero Google, Apple, Microsoft... Ok stiamo parlando di capolavori dell'ingegneria, di aziende rivoluzionarie, ma solo per avere un riferimento.
Tornando nel nostro territorio, sono migliaia le start-up che vengono al mondo e che hanno come core business attività profondamente radicate nella rete, come ad esempio web marketing, e-commerce, social networking ecc. Non tutti sanno, però, che ormai il  2% del nostro caro e amato Pil è frutto di attività svolte sul  web. Il 2%!! L'agricoltura rappresenta il 2,63% (Istat) del medesimo indicatore, ed ha a sua disposizione un Ministero e numerose poltrone a livello locale. Un altro dato: studi statunitensi hanno evidenziato che raddoppiando la velocità delle connessioni, cioè investendo in banda larga, si avrebbe un effetto positivo sul reddito prodotto annualmente di circa lo 0,3%, poco meno di quanto cresce annualmente la nostra economia. Fin qui ci siamo soffermati sui numeri, ma pensate all'effetto positivo di connessioni più rapide in tutti i settori in termini di aumento di efficienza!
In conclusione, cari lettori, è necessario che anche il mondo politico si apra formalmente a questa incredibile opportunità oppure dovrebbe semplicemente considerarlo parte integrante di ogni sua attività? In altri termini, serve davvero un Ministro di Internet oppure tutti i Ministeri dovrebbero essere in grado di sfruttare questa risorsa nel migliore dei modi all'interno del loro settore?




3 commenti:

  1. Vero, un Ministro sarebbe l'ideale, per tutelare alcune posizioni, e avrei anche già in mente un paio di nomi.
    Nonostante ciò, coloro i quali sono al governo vedono ancora il web come il cortile per far giocare i figlioletti. Peccato.

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  2. O uno strumento per scegliere come soddisfare i loro piaceri. La speranza è che non sia oggetto, questo, dell'ennesimo rimpianto, che non sia un'altra opportunità non sfruttata.
    Internet è tutto o quasi ormai.

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  3. L'idea sarebbe ottima se la struttura fosse composto da un 40enne esperto che filtra le iniziative di una decina di social-20enni come il Siro.

    Ormai "Infrastrutture" e "Telecomunicazioni" non possono più condividere lo stesso tetto

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