Riportiamo oggi un estratto di un'intervista all'onorevole Rotondi, pubblicata su "La Repubblica" un paio di mesi fa, ma non per questo non attuale.
A parte l'essenza offensiva di queste parole verso chi lavora 8 ore al giorno per portare a casa lordo poco più di un quarto di quello che netto rimane al Ministro, è fuori dubbio che le cose vadano cambiate.
Anche con "solo" 4 mila euro netti al mese, penso che ci si possa permette un'assicurazione, si riesca a far fronte alle spese mediche, si possa pagare un pasto per quello che costa (ecc ecc ecc), invece di continuare a pesare sulle spalle del popolo.
All'interno della manovra erano state avanzate proposte per la riduzione del numero dei Parlamentari, per l'eliminazione dei doppi incarichi, per il taglio a certi assurdi privilegi: niente da fare, a quanto pare i saldi continuano solo a Palazzo Madama e Montecitorio.
Siamo alle solite insomma, rientra nella mentalità di molti non far nulla per la collettività e far sudare ancor di più gli altri. Pur di non rinunciare a cifre astronomiche (in troppi casi non giustificati da fatti o risultati) per il bene comune si cercano rimedi epocali. Oppure si taglia dove non si dovrebbe, istruzione in primis.
Ma è sempre stato così purtroppo. Alla fine, come fare a sfamare una famiglia con solo 4 mila euro a disposizione?

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