Manovra, tagli, emendamenti, pensioni, tasse... Non si parla d'altro in questi ultimi giorni d'estate.
L'impressione, però, non è delle migliori dal mio punto di vista. Sembra infatti che non si faccia altro che proporre soluzioni temporanee, medicine che non guariscono la malattia ma alleviano il dolore.
L'Italia ha senza dubbio bisogno di ridurre i costi (a partire dai tanto invocati tagli alla politica), ma non si può ulteriormente rinviare il momento di proporre qualcosa che aiuti veramente a far ripartire il paese, che dia una spinta all'industria, che snellisca l'apparato burocratico che frena le grandi aziende dall'investire nel nostro territorio. Insomma, bisogna provare a sconfiggere il più grande dei problemi che ci affliggono: la crescita che non c'è.
Il testo definitivo della manovra, comunque, deve ancora essere approvato: i commenti, quindi, li rimandiamo a quel momento, nella speranza che le misure adottate siano eque e che a fare sacrifici non siano sempre le stesse persone.
Il testo definitivo della manovra, comunque, deve ancora essere approvato: i commenti, quindi, li rimandiamo a quel momento, nella speranza che le misure adottate siano eque e che a fare sacrifici non siano sempre le stesse persone.
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