lunedì 7 novembre 2011

B - tax

In molti vi sarete chiesti come mai, da un po di tempo a questa parte, da un giorno all'altro l'indice della borsa di Milano sia soggetto a improvvisi (e rari) picchi positivi e frequenti crolli. La spiegazioni del motivo vero e proprio non è nota a nessuno, c'è molta irrazionalità nei mercati finanziari di questi tempi. Le sorti di un Paese possono dipendere anche da una voce di corridoio, la quale può dare la spinta giusta oppure affossare del tutto la fiducia degli investitori sul futuro del Paese stesso. Il solo timore che le cose possano andare male, rende più probabile che ciò si realizzi, così come l'euforia spesso acceca la razionalità nella compravendita di titoli. Ecco, oggi ne abbiamo avuto tutti la prova. 
Dopo la smentita delle ipotetiche dimissioni del nostro Premier, la borsa di Milano ha nettamente rallentato la sua corsa, chiudendo comunque in positivo. Voci più o meno attendibili che hanno spostato masse di milioni di euro nel giro di pochi minuti. Evidentemente gli addetti ai lavori (e non solo) ritengono che molti dei problemi dell'Italia siano riconducibile a Berlusconi, tanto che una sua uscita di scena ne risolleverebbe almeno in parte le sorti. Alcuni azzardano addirittura che almeno 100 dei punti base di spread che dividono i nostri titoli di stato da quelli tedeschi  siano causati proprio dalla presenza del Cavaliere.
Vero o no che sia, tutti quanti si sono fatti un opinione a riguardo. A dirla tutta, però, questo grafico fa riflettere...


1 commento:

  1. alla fine ha chiuso in positivo (unica in tutta Europa) perché sembra che l'indomani porti con sé un vento in grado di mandar via mister B, come direbbe il FT "in the name of God"

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